Impara a leggere le date di scadenza

La differenza chiave 

Le etichette alimentari sono piene di termini che creano confusione. Nonostante sia importante rispettare le date di scadenza, i prodotti che riportano la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, o termine minimo di conservazione (TMC) hanno bisogno di essere analizzati dai tuoi sensi per capire se sono effettivamente scaduti. Comprendere la differenza tra le due diciture è fondamentale e noi siamo qui per aiutarti.


"Le date di scadenza sono responsabili del 10% degli 88 milioni di t
onnellate di cibo perso o scartato lungo l’intera filiera alimentare in Europa
(equivalente a una perdita stimata dai 3 ai 6 miliardi di euro)" 

(WRAP, 2015)


Data di scadenza

Cosa significa? La “scadenza” o la dicitura “da consumarsi entro” indica che il prodotto alimentare è sicuro da mangiare entro la data indicata. Se consumato oltre la data, può costituire un rischio per la salute.
Dove si usa? Queste diciture vengono utilizzate per prodotti freschi, deperibili o refrigerati.
Quindi, cosa faccio? Una volta aperto, segui il consiglio riportato sulla confezione, come nel caso di “mangiare entro tre giorni dall’apertura” o “congelare per estenderne la durata”.


Da consumarsi preferibilmente entro

Cosa significa? Questa dicitura, o termine minimo di conservazione (TMC) indica che il prodotto alimentare è di qualità ottimale entro la data indicata. Può essere ancora sicuro consumarlo dopo tale data, anche se potrebbe aver perso un po’ del suo sapore o della sua consistenza. La data è puramente una stima fatta dal produttore sul periodo di miglior qualità del prodotto.
Dove si usa? Su un’ampia gamma di prodotti secchi, surgelati o inscatolati.
Quindi, cosa faccio? Il “consumarsi preferibilmente entro” è accurato soltanto se conservi il prodotto secondo le istruzioni riportate sull’etichetta, come nel caso di “conservare in un luogo fresco e asciutto”. Una volta aperto, trattalo come se fosse fresco e segui i consigli indicati, come “consumare entro tre giorni dall’apertura”. I tuoi sensi ti aiuteranno a capire se i prodotti da “consumarsi preferibilmente entro” sono ancora buoni da mangiare. Alcuni potrebbero ammuffirsi, inacidirsi o avere un odore sgradevole. Affidati quindi a tre sensi: la vista, l’olfatto e il gusto. 



Oltre ai prodotti secchi, congelati o inscatolati, anche il latte e le uova possono rientrare sotto questa etichettatura: in questo caso, potrebbe essere più difficile stabilire se sono andati a male o meno. Guarda il video per scoprire un trucco che ti svela se le tue uova sono ancora buone. 

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