4 domande a… Alessandro Negrini e Fabio Pisani

4 months ago

La cucina di Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia, 2 stelle Michelin, è, da sempre, una cucina “zero spreco”, sostenibile e responsabile. Nel 2019 hanno dato il loro contributo al progetto "Consuma Consapevole & Responsabile", finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e sono stati protagonisti di Chef Save the Food un programma tv andato in onda su La5 teso ad aumentare un approccio responsabile ed informato al cibo.

Lo spreco alimentare sta diventando un problema sempre più rilevante: perché è importante informarsi e contrastarlo, nella quotidianità domestica ma non solo.

In un mondo in cui si spreca tantissimo e in cui circa l’80% del cibo prodotto e inutilizzato (quindi sprecato) sarebbe ancora consumabile, è importante informare e educare i cittadini ad un consumo consapevole e responsabile del cibo. Zero spreco significa infatti stile di vita responsabile, attento, etico e teso al risparmio. Risparmio non solo economico perché di fatto, sprecare meno significa salvare il Pianeta in cui viviamo: stressare meno la terra, i mari, consumare meno acqua, meno emissioni di gas serra, avere un’aria più pulita, vivere in un ecosistema sano.

Perché può essere fondamentale parlarne in particolare in questa situazione di emergenza?

E’ tanto più giusto parlarne ora che ciascuno di noi, in questo isolamento lungo e lento, può dedicare del tempo a informarsi e trasformare il proprio stile di vita adottando nuove abitudini responsabili. Così, quello che gettavamo ieri, oggi può essere riscoperto come un alimento commestibile che arricchisce e rende straordinario un piatto, anche il più semplice.

In che modo la filosofia antispreco entra nella cucina stellata?

Da sempre la cucina stellata, e quella del Luogo di Aimo e Nadia in particolare è una cucina responsabile. Quelli che le persone tendono di solito a considerare scarti, da noi sono utilizzati per profumare arrosti, decorare dolci ecc.: il principio è non buttare mai niente, soprattutto quando si usano materie prime di qualità per lo più biologiche, come facciamo noi. Si tratta di comprendere l’uso che puoi fare di tutto l’alimento. Poter trasmettere ciò a tutti è per noi un dovere sociale. Noi chef oggi siamo tanto seguiti e i nostri comportamenti responsabili in cucina contribuiscono a sviluppare negli altri uno stile di vita etico.

Quali sono in generale le azioni contro lo spreco che applica di più nella sua cucina e che i nostri lettori potrebbero a loro volta trovare di ispirazione?

Io compro in modo responsabile e consapevole: acquisto giuste quantità di prodotti, cucino nelle giuste quantità necessarie per la mia famiglia in modo da non generare avanzi, congelo e conservo subito ove necessario, faccio attenzione alle scadenze sugli alimenti e consumo quelli che scadono prima. E quando ho frutta in abbondanza, faccio marmellate da riutilizzare durante l’anno. Infine, vivendo in una villetta con grande giardino, frutteto e il mio piccolo orto, riesco a fare compostaggio domestico. Cosa che mi gratifica non poco. Lo suggerisco a chi ha questa fortuna e non vive in appartamento.


Francesco Ciavaglioli
Content Specialist

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