4 Domande a... Federica Brignone

3 months ago

Federica Brignone, campionessa di sci a livello internazionale, è anche da sempre molto impegnata in tema sostenibilità e sprechi. A febbraio ha partecipato, in occasione della Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare, alla campagna di Too Good To Go, “Il cibo non si butta”. Nell’intervista qui sotto, ci spiega come sta affrontando queste settimane in ottica no waste.

Cara Federica, grazie ancora per il tuo impegno in occasione della campagna di Too Good To Go “il cibo non si butta”. Spiegaci in poche parole perché secondo te il tema dello spreco alimentare è importante e va affrontato nella vita di tutti i giorni.

Fin da piccola, mi hanno sempre insegnato che è importante non buttare il cibo: prima di tutto perché in molti casi non ce n’è motivo, tante preparazioni sono buone anche il giorno dopo, oppure si possono ri-utilizzare anche in altri modi. Inoltre, è vero che all’interno della nostra società non abbiamo problemi a procurarci alimenti in abbondanza, ma non è così per tutti e a rigor di logica mi chiedo: perché si dovrebbe sprecare il cibo, se non per mancanza di attenzione e superficialità? Sprecare non si fa: per principio, per etica, per logica e anche per rispetto verso tutti quelli che non hanno la stessa facilità nel reperire le risorse.

La tua condizione di atleta fa sì che consideri il cibo anche da un punto di vista più salutistico, in questo qual è la tua opinione sullo spreco di cibo?

Dal punto di vista della salute e del benessere del proprio corpo, lo spreco di cibo è ancora più inconcepibile. Infatti, il nostro fisico richiede quello di cui ha bisogno, nulla di più, e così dobbiamo nutrirci, senza cucinare in abbondanza e strafare, per poi dover gettare. Dobbiamo quindi nutrirci tenendo conto di quello di cui abbiamo bisogno… e non abbiamo bisogno di produrre e cucinare cibo in quantità per poi gettarlo.

Come sta andando questo periodo di emergenza? Ora che diventa più difficile uscire per la spesa, ti stai accorgendo di essere più attenta ad utilizzare tutto quello che hai in dispensa o hai notato altri cambiamenti nelle tue abitudini alimentari?

Non ho riscontrato particolari cambiamenti nelle mie abitudini, sono sempre molto attenta all’alimentazione. Noto sicuramente che c’è un acquisto ossessivo-compulsivo nei supermercati, soprattutto nelle prime settimane mancavano dei prodotti sugli scaffali, ora ci sono lunghe file. Da parte mia, dato che riesco ad allenarmi meno del solito, sto cercando anche di mangiare meno e in modo più ponderato, considerando ciò che davvero mi serve per soddisfare il mio fisico. Allo stesso tempo sto sperimentando in cucina, attraverso nuove ricette e nuove preparazioni, sto approfittando di questo tempo in più per trovare nuove soluzioni ai fornelli.

I piccoli trucchi antispreco che cerchi di usare nella quotidianità e da cui potrebbero prendere spunto i nostri lettori?

Compro alimenti freschi non in abbondanza per non rischiare che vadano a male. Faccio scorte più sostenute di pasta e di riso, che hanno una durata più lunga. Penso molto a come riutilizzare quello che cucino: magari alla sera preparo verdura in abbondanza e uso il surplus per il pranzo del giorno dopo, ad esempio per il sugo della pasta, piuttosto che per delle torte salate. Mi piace molto riproporre lo stesso ingrediente per preparare una ricetta nuova, con nuovi abbinamenti. Cerco così di mangiare tutte le parti di un alimento e finché non finisco qualcosa non produco altro cibo.

Francesco Ciavaglioli
Content Specialist

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