Halloween: elogio di una zucca vuota.

Halloween è una festa ormai entrata a far parte dell'immaginario collettivo del nostro paese. Sebbene questa si sia affermata negli ultimi decenni con una forte connotazione hollywoodiana, possiamo riscontrare forti analogie con antichi riti popolari nostrani.

Il periodo a cavallo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre rappresenta nella cultura contadina un momento di passaggio, in cui si celebrano riti propiziatori per il raccolti, l'arrivo dell'inverno e la devozione ai defunti. Si accendono falò, si organizzano processioni e assembramenti più o meno religiosi fino a diventare, come in alcuni centri dell'Abruzzo, una sorta di capodanno del ciclo naturale.

L'immaginario rurale, dopo il boom economico degli anni sessanta, lascia il posto alla moderna comunicazione e si afferma l'idea di una festa commerciale, svuotata dei suoi antichi significati rituali. Forse giocare a “dolcetto o scherzetto” non è così diffuso come negli States ma è evidente che in queste giornate spuntino un po' ovunque decorazioni, feste a tema e la tipica zucca dallo sguardo cavo e maligno.

Fermi tutti. Ma quello è cibo!

Fortunatamente la festa è spesso accompagnata da ricette tradizionali, che trasformano la polpa arancione in torte dolci o salate, zuppe e golose vellutate. Tuttavia è innegabile che in questi giorni la zucca sia utilizzata largamente come oggetto puramente decorativo. Secondo Hubbub, piattaforma di sensibilizzazione su tematiche ambientali, in Inghilterra si buttano a ogni Halloween circa 15 milioni di zucche ovvero il quantitativo sufficiente a produrre un piatto di zuppa per ogni cittadino inglese.

Ecco dunque che l'apparentemente innocua maschera sdentata può rappresentare un rischio gigante in termini di spreco alimentare e quindi di CO2.

E' sempre un peccato sprecare il cibo ma ancor di più se si tratta di un prodotto così ricco di proprietà: Vitamine A, C, gruppo B e altre; antiossidanti come Omega 3 e Betacarotene che contrastano l'invecchiamento di cellule e tessuti; grande quantità di potassio (più che nelle banane); e per finire ha un apporto calorico decisamente basso con le sue 18 calorie per 100 grammi di alimento fresco.

Cosa aspetti? E' il momento di usare la zucca!

Se hai dei bambini e non vuoi rinunciare al divertimento di creare la lanterna di Halloween non c'è problema, l'importante è svuotare tutto con cura e trasformare semi e polpa in squisite ricette. Se invece non hai bambini e diciamo che l'arrivo delle serate horror non sconvolgono la tua vita, sappi che della zucca non si butta via niente, neanche la buccia!

Vediamo le ricette.

Semi di Zucca

E' strano associare i Semi di Zucca allo scarto alimentare dato che è uno degli snack più amati, eppure quando puliamo la zucca tendiamo a scartarli per primi. Recuperare i semi di zucca è semplicissimo basta lavarli, spolverare sale a piacere e tostarli in forno a 100° per 30'. Voilà è già l'ora dell'aperitivo!

Fettuccine Paglia e Fieno

Un classico, le fettuccine colorate che piacciono tanto ai bambini possono essere elaborate in versione zero waste.

Andrea Segrè nel suo “Cucinare Senza Sprechi” ci mostra come prepararle usando 50g di bucce. Basta lavarle bene, lessarle in pentola a pressione per 30' e frullarle. Questa passata può essere la base di molte ricette ma per la Paglia e Fieno bisogna impastarla con 2 uova, 200g di farina, un cucchiaio di olio evo ed ecco delle fettuccine colorate di un bel giallo intenso! Per l'impasto verde il procedimento è identico ma a colorarlo saranno 50g di passata di foglie di ravanello un altro ingrediente di recupero. I due impasti vanno lasciati riposare 30' a temperatura ambiente avvolti in pellicola o ancora meglio in fogli di cera d'api per evitare plastica usa e getta.

Dopo l'attesa stendere gli impasti con la macchina o a mano e procedere al taglio. Queste fettuccine possono essere utilizzare per qualsiasi salsa, accendi la fantasia!

Francesco Ciavaglioli
Content Specialist_IT_MKT

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