Grandi Numeri, Fatti Semplici

Una visualizzazione dei dati più chiara e vicina al consumatore può contribuire ad aumentare la consapevolezza sullo spreco alimentare. Vediamo come.

di Francesca Mastrovito

I report sullo spreco alimentare si riconoscono spesso da dati e cifre talmente grandi che sono quasi impossibili da quantificare. Pur superando la sfida di contare esattamente gli zeri di milioni e miliardi di mele sprecate, resta comunque difficile visualizzare una tale quantità di cibo e immaginarsela relazionata alla nostra vita quotidiana. Fatto alquanto improbabile, infatti, quello di trovarsi di fronte a montagne di cibo scartato, o semplicemente di avere a che fare con più cibo di quanto la nostra intera cucina possa contenere. In quanti carrelli della spesa potrebbero entrare i 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato in tutto il mondo? Quanti frigoriferi servirebbero per stipare il 45% dei prodotti ortofrutticoli destinati al macero? A meno di non disegnare decine di migliaia di oggetti in linea su un foglio di carta (purché sia molto grande!), anche questi numeri restano sicuramente fuori dalla nostra portata.

A questo punto verrebbe quasi spontaneo attribuire l’onere di una faccenda tanto mastodontica a qualcuno di altrettanto grande, come governi, agenzie statistiche ed enti sovranazionali, abituati più di tutti i singoli consumatori messi assieme a rapportarsi con cifre del genere. Ma è utile ricordare che buona fetta dello spreco alimentare avviene entro le mura domestiche, nei gesti quotidiani di ogni consumatore: dalla spesa alla cucina, passando ovviamente alla conservazione dei cibi. Ogni gesto ha un suo impatto, positivo o negativo che sia. E se è vero che una goccia nell’oceano può fare la differenza, noi di Too Good To Go vogliamo aiutarvi a visualizzarla. Qui abbiamo tradotto per voi i grandi numeri in esempi più concreti e vicini alla vita di ogni giorno, a misura di consumatore.

Iniziamo. Ogni anno, sprechiamo 1/3 del cibo prodotto in tutto il mondo, che è pari a:

- un terzo della torta che avete davanti
- un terzo del cibo conservato nel vostro frigorifero
- quasi tre spicchi di ogni pizza

Semplice, no? Andiamo avanti:

In Europa si sprecano 180kg di cibo pro capite l’anno, pari a tre volte il peso medio di una donna italiana adulta.

Corrisponde a due piatti di pasta gettati nel cestino ogni giorno da ogni italiano.


Una famiglia milanese perde circa 450 euro l’anno in cibo sprecato, pari alla spesa alimentare mensile media. Ogni famiglia, quindi, perde la spesa di un intero mese all’anno.

Ogni giorno un cittadino europeo spreca cibo per 720 kcal che, sommate alle 1334 kcal di un cittadino americano, soddisfano il fabbisogno calorico giornaliero medio di una persona.


Quasi la metà della produzione mondiale di frutta e verdura finisce al macero.

Il peso totale è pari a 3700 miliardi di mele: corrisponde a una torta di mele e mezzo a settimana per ogni essere umano sulla Terra.


Per assorbire le 14,3 milioni di tonnellate di CO2 prodotta ogni anno dal solo spreco domestico in Italia, servirebbe raddoppiare la superficie boschiva dell’intera Lombardia...


Fonti:

FAO, Eurostat, Codacons, Comune di Milano, BCFN, Greenreport, WWF

Nora Di Cesare
Team Marketing

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